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2000 – Dialogo col sognatore

– «Andre, gli emo sono stati i precursori dell’epoca di decadenza che stiamo vivendo; erano la rappresentazione della tristezza ed esasperazione sociale dei normalfag. Il movimento è nato come crisi del mondo.

È dal 2000 che siamo in crisi mentale; la crisi è dentro di noi, non è solo economica. Manca la fede progressista, è come nel ’900, D’Annunzio e il movimento interventista. Lui voleva morire in guerra perché la società era malata. La guerra faceva nuovi valori, spazzava via un po’ di merda; e non ne è bastata una per far risollevare l’Occidente dal decadentismo. Come potevamo sperare noi, post-industriali, post-informatici… Serve un movimento culturale, perché attualmente non c’è nulla.

Andre, io mi sono lentamente assopito, lentamente ho varcato la soglia nichilista quando la mia enorme volontà di potenza non ha trovato nulla in cui canalizzarsi; poi ho pensato a internet, e a quello che dici tu, e allora ho visto che è tutto così: si cerca l’unione per far fronte al nulla, ma le coscienze non si toccano, su face (ndr Facebook), si sta tutti imbrigliati nella rete, pesci con sguardi vuoti, muti davanti al PC.

Nell’82, appena dieci anni prima di me, potevi nascere e vivere una vita migliore della mia, e ti dico perché. Perché la fiducia nel progresso era evidente. C’era Jovanotti che parlava alla TV, c’era la guerra del Kosovo, è caduto il muro di Berlino, e si attendeva il 2000 come rivelazione.

La delusione del 2000 ha spazzato via tutto; gli americani poi, dopo le Torri Gemelle, “hanno creato” il terrorismo. Se facciamo una riduzione, se consideriamo solo il sistema Italia, sai dove emerge l’esasperazione sociale? Nella lotta a Berlusconi. L’unica speranza del futuro migliore: tutti credono che senza di lui ci sarà un rinnovamento culturale; la cosa può solo peggiorare. Quando salirà un altro uomo, se non sarà in grado di portare un movimento adatto, sprofonderemo, non ci sarà nemmeno più la lotta al finto tiranno: sarà decadenza assoluta. (ndr previsioni realizzate) Il comunismo quello vero ha spazzato via tutto, quando c’è stato: era come face. Si cercava di unire il tutto, e alla fine non è rimasto nulla. Anche Ferretti dice: “tabula rasa elettrificata.”

E non puoi cambiare niente se non fai partire un movimento culturale serio, un movimento artistico… “Waking Life” concludeva l’era; ovviamente si concludeva con ottimismo, non poteva essere altrimenti: contiene tutto, contiene la fede progressista pre-decadenza; se tu e io fossimo nati nell’80, avremmo vissuto il nostro capodanno del 2000 come un evento di una portata che non ci possiamo immaginare. L’influenza del romanticismo americano ci ha ammazzato, con la sua degenerazione da “Uomini e donne”; oggi c’è più violenza anche nel sentimentale, perché tutto ciò serve come valvola di sfogo. Il connettivismo ha fallito perché non puoi connettere nulla in maniera significativa. Oggi vai in guerra dove? Ma anche in quel caso, non sarebbe produttivo, perché è fuga dall’angoscia. Andre, un giorno tornerò a essere influenzato dal sociale, convinto di aver acquisito maturità, e riderò delle nostre analisi sul mondo. (ndr previsioni non realizzate)

L’unico modello realizzabile, è un innamoramento (ndr previsioni realizzate per lui), perché nell’innamoramento crei milioni di modelli su di lei.»


– «Eh, per chi può, per chi non è troppo malato per cui è una possibilità realistica, certo. Difatti l’amore è la strada che prendono tutti; la narrazione romantica da film ha avuto il boom di questi tempi dove c’è bisogno dei modelli più che mai. Prima ti bastava avere l’ideale, essere quello o quest’altro; adesso il massimo a cui puoi aspirare è essere considerato da una tipa. In ricchezza o in povertà, diviene secondario, perché appunto sappiamo tutti ormai che il capitale è un valore finto.

O ti fai e tieni l’identità sociale, o muori, sei nessuno.

Se io mai trovassi uno psicologo di quelli bravi, ammesso che esistano, lui infatti lavorerebbe sull’abbassare la percentuale dell’io antitetico al sistema. Poi come fare a mantenere l’individualità non ne ho idea, penso che lì fallirebbe in effetti. (ndr previsioni realizzate)

Quando sembra paradossale che filosofeggiare possa portare a certe decisioni materiali, la spiegazione è proprio nell’individualità: non puoi essere chi non sei. L’accidia non è fare o non fare il passo in più, ma è il processo mentale che non trova finalità.

In questo anno qui, è possibile la massima applicazione del pensiero nella realtà fisica. Nel 2000 la gente ha cominciato a sentire la decadenza e quindi ha cercato di rendere i sogni realtà fisica, i progetti che prima sembravano assurdi. Beppe Grillo all’inizio era una cosa che stupiva, oggi si capisce che era naturale, necessario. Una volta a me faceva strano andare contro la realtà fisica: da piccolo, guardavo la fiamma del fornello acceso, e pensavo che se solo avessi voluto, avrei potuto mettere la mano: ovviamente non lo facevo, ma ero meravigliato dal fatto che potevo potenzialmente farlo. Oggi, se voglio, lo faccio, come il protagonista “dei numeri primi.” Non ci sono più i limiti, perché non si ha più una vita.»