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Il peso storico della stronzata

Mi sono chiesto cosa cambi tra una teoria del complotto qualsiasi, gli ufologi, e le religioni. Questo perché a una testa ragionante appare incomprensibile la presenza della religione nel mondo di oggi, e rilevando che la funzione di queste tre cose è alla fine la stessa, ovvero portare consolazione e distrazione alle masse ignoranti, uno fatica a capire la presenza ancora importante delle religioni, che sembra ancora oggi superare quelle appunto di complotti e UFO.

Ma la risposta è in realtà facilissima, anche se interessante. Quello che cambia è il peso storico della specifica puttanata che si prende in considerazione.

L’ufologia esisteva ancora prima del complottismo internettiano nato con scie chimiche & co. Chiunque si trovi a trattarla, automaticamente la pone leggermente più in altro in una scala di serietà. Cioè, si sa che i famosi dischi volanti sono delle stronzate, ma hanno una tradizione. Una volta non potevi andare su internet e venire a conoscenza di nuove puttanate, quindi avevi soltanto quelle vecchie e ben diffuse, come ad esempio gli UFO.

Con le religioni, beh: altro che cinquant’anni di UFO! Secoli di storia, cattedrali, interi modi di concepire l’esistenza.

Tuttavia, è assurdo che il peso storico influenzi la capacità di riconoscere una stronzata per quello che è. Dovrebbe esserci una distinzione netta: da una parte la storia e le tradizioni, tutte belle cose: ad esempio a me piace l’organo[🡕], che senza la religione cristiana non esisterebbe neanche. Oppure, chessò, vogliamo mica buttar giù i bellissimi imponenti edifici religiosi solo perché sono fuori tempo? Tutt’altro, sono cose che vanno salvaguardate. Ma come può questo impedirci di riconoscere, per l’appunto, che sono cose fuori tempo, e farcele considerare seriamente come fossimo nel medioevo?

Quindi, la spiegazione, la risposta, c’è. Ma è assurda; riduce di praticamente nulla la follia della massa.