Credici
La gente pensa che la vita sia altro, ma non è vero, la vita non è la tua collezione di monete, lo è, per illusione, una volta che hai la moglie al tuo fianco. Ma dopo? Dopo, tutto ciò che ti sta attorno è come se non esistesse e non fosse mai esistito, ha meno valore di una merda secca.
Però tutti se la cavano, perché prima la musica, poi la moglie, poi le monete, più o meno trovi il tuo affanno. Ma i vuoti in mezzo sono numerosi, perché nessuno è davvero stupido al cento percento. Prova ne è che tutti han paura della morte propria, che è la versione meno sviluppata dell’angoscia del tutto, quindi la testa ce l’abbiamo, cretini o meno.
Fa un po’ pena l’adulto che arriva a casa mia e parla felicemente delle monete e del più e del meno e poi casca, in qualche modo, su quell’argomento lì, perché si caga sotto di dover morire.
«E allora puoi leggere Tizio Caio, che ti dice che XYZ.»
«Eh, ok, ma io non so dirti se è vero.»
«Noooo, ma tu non devi vedere se è vero, tu devi credere!»
Non è accettabile dover avere a che fare con la propria coscienza e allo stesso tempo pensare a sopravvivere. O una o l’altra, altrimenti è l’inferno.