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Etichetta: nichilismo e pessimismo

Nichilismo, pessimismo filosofico, assurdismo, fatalismo, cinismo.


Ricordo una professoressa delle superiori che ci disse che la peggior cosa che si potesse dire a una persona è che questa sia inutile (e perciò ci consigliava di non dire mai una cosa del genere a nessuno). E penso che sia vero.

Ma la cosa divertente è che allo stesso tempo è la cosa più vera che si possa dire letteralmente a chiunque.

[1:52] a me boh, solo io ho sta roba
ma la saturazione
e i numeri delle cose
mi mandano fuori di testa
il fatto che siamo 8 miliardi, che c’è tanta di quella musica che non ti basterebbero 7 vite, etc.
boh io ogni giorno ci penso
sì, è per quello che sono malato asd
però ci penso ogni giorno
cioè, il nichilismo sta nei numeri, non devi nemmeno fare filosofia

Il 99% dell’attività è data hoarding, l’1% è usufruire, alla fin fine. La musica anni fa, altre cose dopo. Perché poi quando usufruisci, ti rompi il cazzo. Per forza che alla gente piace lavorare, perché altrimenti gli esplode il cervello; è lo stesso meccanismo. Ricerca infnita di distrazione meccanica e ripetitiva. Tergiversazioni attorno al nucleo della disperazione.

E questo… quando le cose vanno bene.

E poi all’accumulatore dicono: «Non serve che accumuli tutto. Questa cosa X, non serve che la accumuli, resisti.» Ma se non serve ch’io salvi X, significa che non serve ch’io salvi Y, significa che non serve ch’io salvi niente, per semplice sillogismo.

E infatti, ciò è corretto. Ma non fa che confermare il nichilismo e l’assoluta insignificanza del tutto.

L’orrore di avere un corpo

(Direct link to the video[🡕]) Clark Elieson - The Horror of Having a Body

Un giorno è il tempo che ci vuole perché tu ti stufi del nuovo oggetto scintillante.

Dopodiché torni o alla tua vita da schiavo o alle tue basiche distrazioni organiche.

Vedi anche Fichte

Il solitario

Il solitario è quello che rimuove la sua presenza per non angosciare e infastidire l’altro, per lasciargli vivere la sua illusione, poiché la verità non porta a nient’altro che dolore. L’innamorato che si fa da parte per lasciare vivere l’altra, l’Oblomov che non ci prova nemmeno a far andare le cose perché sa che non possono andare. Quanto assurdo sarebbe che il tempo si innamorasse di una ragazza, o che la morte le scrivesse una poesia d’amore. Continua a leggere

Chi l’avrebbe mai detto, che dopo il nichilismo, c’era un ulteriore involontario passo da compiere. Nel nullismo, tutto è diverso, e ancora più ridicolo quando visto dal di fuori.

Sulla responsabilità come soluzione

Erano i vecchi padri di famiglia dell’era pre-nichilistica, che credevano in un futuro, e che raccontavano ai loro figli le loro morali, le loro speranze, i loro valori. Leggi l’intera pagina

Martiri

Portano il peso del mondo sulle proprie spalle. Leggi l’intera pagina

Quando hai soldi, ma non sai che fartene, allora va automaticamente a sottolinearsi la gravità del tuo essere.

La vita è una truffa. E ormai ci siamo cascati. Non per colpa nostra, “cascati” nel senso che ci siamo trovati a venire al mondo, ma il risultato è lo stesso.

Una volta cascati nella truffa, cosa si può fare? Non è che ci siano scelte possibili, quelle sono sottoinsiemi. L’unica cosa che si può fare è quella che fanno tutti, cioè rigirarsi nella merda in cui siamo caduti. Che poi prende la forma di varie attività, ma sempre di rigirarsi nella merda si tratta.

https://dnamistakes-ita.webcomic.ws/comics/pl/1569707[🡕]

Contro l’idea che il suicidio non valga la pena, come invece asseriscono importanti autori

In realtà non ci si uccide perché il suicidio ragionato è pressoché impossibile per chiunque… Leggi l’intera pagina

JAI @jaivcalla – “Che cazzo, devo dirlo…”

Piano ontologico di esistenza completamente diverso rispetto alla gggente.

(Direct link to the video[🡕]) Trovo questo video un ottimo discorso assurdista e schizoide, indipendentemente da chi è la persona in questione e che cosa stesse passando.

Vedi anche: University of Utah Neuroscience Initiative – The Unfixed Brain[🡕]

Umberto Galimberti – Convegni e interviste (estratti)

Schopenhauer viene definito pessimista, naturalmente: ogni volta che non c’è un inno all’individuo, è pessimista, è ovvio, no… … Anche il povero Leopardi è pessimista, no? Quelli che dicono “pessimismo”… io dico: la guardate la realtà, dio bono, o non la volete proprio vedere? Leggi l’intera pagina

È come per la vita umana: se uno ha la fortuna di arrivare alla vecchiaia, le fasi della sua vita saranno: nascita, infanzia, pubertà, masturbazione, masturbazione in due, patetici tentativi di masturbazione, e morte.

Astutillo Smeriglia sul suo blog “In coma è meglio” – Come nasce una teoria del complotto

Il vero, unico problema, è non avere la predisposizione al suicidio.

Qualcuno su internet, intorno al 2016

L’attacco dei ribelli

Il petto si sfrega sulla divisa ruvida e la testa comincia a far male. I primi ordini vengono urlati e attraversano i grattacieli. Leggi l’intera pagina

Alberi

La costruzione dei parchi era necessaria. Quest’aria la possiamo respirare soltanto noi: ci siamo adattati in fretta, al contrario degli animali e delle piante. Utilizzando la tecnologia, altrimenti il nostro corpo non ce l’avrebbe fatta. A qualcuno, insomma, dispiaceva che flora e fauna scomparissero, così sono nati i parchi. In questa metropoli non c’è altro che la cupola, ma altrove ci sono strutture molto più estese, come ho potuto spesso ammirare navigando. Continua a leggere

– Mi convinco di essere un testimone, ma la vera risposta è che sono fatto così. Inoltre, non ho la tempra necessaria per suicidarmi.

Rust in “True Detective”

La pazza della porta accanto – Conversazione con Alda Merini

Purtroppo l’anima, che è quella che poi scrive e che sopravvive […], è la parte che vola sulla materia ed è quella che è più attenta e più dolorosa: cioè, vedendo lo sfacelo del corpo, quest’anima si conduole (sic, ant.), si… soprattutto si smarrisce. Continua a leggere

X & Y

Non posso pensare al sole o ai fiori appena visti? No, non riesco a pensare ad altro in questo momento che non sia il morire del tuo corpo puro in un sentiero di un bosco scuro e silenzioso. Leggi l’intera pagina

Il dono della vita – Astutillo Smeriglia

https://incomaemeglio.blogspot.com/2013/09/il-dono-della-vita.html[🡕] Continua a leggere

La rete

Voglio una rete più semplice, appena nata, con poche persone che la vivono. La voglio monocromatica. Voglio che pochi la sappiano navigare. Voglio che nasconda qualcosa che solo pochi eletti possono e vogliono cercare. Internet invece è noioso. C’è tutto e quindi non c’è curiosità. Pur essendoci tutto, non c’è niente di realmente metafisico. Anni fa sognavo di scivolare col mio corpo dentro i fili. Continua a leggere

Angolo di visione

Io gli dissi, già allora, che il mio “non vivere” dissolveva la paura della morte… Leggi l’intera pagina

La musica è Arte. L’Arte è consolazione. Ma la vera Arte deve abbracciare la vacuità del tutto, l’amarezza dell’esistenza stessa. La musica deve essere il più vicino possibile alla Morte, la salvezza finale. Altrimenti sarà solamente intrattenimento, grezzo divertimento, effimera distrazione.

Solace for the Vanity, album “Amaritia”, 2011[🡕]

2000 – Dialogo col sognatore

È dal 2000 che siamo in crisi mentale. Leggi l’intera pagina

Inverno

Mi accorgo che ho un teschio dentro il volto. Leggi l’intera pagina

Siberiana

Aspra è quest’aria che mi graffia, rude. Leggi l’intera pagina

L’output umano

Abbiamo creato così tanto materiale, tanti film, tanti libri. Abbiamo ricoperto la Terra di opere di speranza, di tristezza, d’amore. Ora nasce principalmente spazzatura; i signori d’una volta scrivevano del dolore dell’uomo, ora l’uomo si diverte in mezzo al letame e quei testi son visti più come lavoro che piacere. Continua a leggere

Un ragno che cammina su una vulva, cammina come su un deserto.

Concreto

Attorto d’amarezza… Leggi l’intera pagina

Risulta inutile anche essere consapevoli dell’inutile.

Tradotto dall'inglese da me (WTFPL).

Viviamo in una civiltà decadente che ci ruba della nostra abilità di modellare e definire il nostro destino e dunque ci ruba del nostro spirito e identità. L’uomo occidentale è stato gradualmente separato dal suo ambiente naturale, dalla sua spiritualità, dai suoi simili e infine da se stesso. La vita è stata ridotta a un piano animalesco mentre vaghiamo da una vuota soddisfazione di comodità tecnologica all’altra.

Arte e cultura non portano più alcuni grandi o eroici ideali bensì cercano di stimolare emozioni spregevoli tramite forme orribili e astratte. Arte e cultura raramente servono a qualcosa che non sia poco più che distrazioni dal tormento della percezione – non cercano più l’ordine, non interpretano o spiegano il mondo attorno a noi ma preferiscono invece giustificarlo, rimpiazzarlo o negarlo con alternative sempre meno interattive e più atomizzate e astratte.

Ci promisero salvezza tecnologica ma siamo stati trasportati in un inferno con l’aria condizionata dai falsi idoli del progresso che cercarono di rimuovere la lotta dall’esistenza, senza pensare a cosa sarebbe rimasto. Perché l’essenza della vita è il sacrificio, e la voglia di partecipare in questa lotta e farla propria è la più sacra caratteristica dell’uomo.

L’Harsh Noise Wall[🡕] è la colonna sonora della nostra vacua spiritualità e di questa era culturalmente corrotta. Non c’è lotta qui. Non c’è spirito. Nessuna personalità. Nessuna società. Non c’è nessun altro posto dove andare. Nessun altro posto per progredire. Questo è il prodotto finale. Questa è la fine.

“A View From Nihil” in “Triumph of the Broken Will”

Credici

La gente pensa che la vita sia altro, ma non è vero, la vita non è la tua collezione di monete, lo è, per illusione, una volta che hai la moglie al tuo fianco. Ma dopo? Dopo, tutto ciò che ti sta attorno è come se non esistesse e non fosse mai esistito, ha meno valore di una merda secca. Continua a leggere

Immetti un messaggio personale nel vuoto siderale.

(parodia avatar-info di MSN)

La cospirazione contro la razza umana – Thomas Ligotti

L’orrore che abbiamo ricevuto sarà ricevuto da altri in uno scandaloso passaggio di eredità. Essere vivi: per decenni svegliarsi all’ora giusta, e poi trascinarsi lungo l’ennesimo giro di umori, sensazioni, pensieri, voglie – l’intero spettro delle agitazioni – e infine crollare a letto a sudare nel buio del sonno profondo o bollire al fuoco lento delle fantasmagorie che molestano la mente in sogno. Leggi l’intera pagina

La radiazione di fondo

E lei, la radiazione, ti racconta cose vere e contemporaneamente assurde, fredde, e soprattutto ruvide. Leggi l’intera pagina

A noi umani, in realtà, piace morire. Perché è l’unica cosa che dà un senso alla nostra vita, e che pone fine alla sofferenza del percepire d’esserci (nonché, ma quello è scontato, alle sofferenze fisiche e psicologiche). Ma allo stesso tempo la morte ci ricorda del vuoto e del nonsenso. E allora si crea questo strano paradosso, e tra le due possibilità, i più scelgono di distrarsi.

Sere crescenti

Morivo di paure, frenato come da un male vetusto. Leggi l’intera pagina

Schemino

Vuoto → Distrazione → Sogno → Desiderio… Leggi l’intera pagina

Dark ambient moment.

Ho alzato bandiera bianca, ed è giusto che anche la musica che ascolto si adegui.

Sospeso

Tutti restavano confinati in quei ristretti spazi mentali. E io con loro; conoscevo solamente quel piccolo mondo. E tutto era maledettamente stupendo. C’era la passione, la sfida, gli scambi di opinioni, lo stacanovismo, e la soddisfazione. Continua a leggere

L’istinto del lupo – La legge di lupo solitario – Massimo Lugli

Rimediai un giornale in un cestino e lo lessi da cima a fondo per far passare il tempo. Politica, sport, spettacoli. Non capivo perché la gente si interessasse tanto a tutte quelle cazzate. Leggi l’intera pagina

Gavazzeni: “La musica peggiora l’uomo”

Alberto Sinigaglia (“ttL”, supplem. de La Stampa) Continua a leggere

Rammstein – Amerika

(Direct link to the video[🡕]) Rammstein - Amerika (video ufficiale)

La cosa peggiore che può capitare ad un uomo che trascorre molto tempo da solo, è quella di non avere immaginazione. La vita, già di per sé noiosa e ripetitiva, diventa in mancanza di fantasia uno spettacolo mortale.

Le conseguenze dell’amore, Paolo Sorrentino

Umberto Galimberti – Il successo della filosofia

Ma per chi, adattato al mondo, e con una discreta consapevolezza di sé ancora non reperisce un senso della propria esistenza, e quindi viene a contatto non con questo o quel dolore, ma con l’essenza del dolore, per costui non c’è rimedio in farmacia e forse neppure in psicoterapia. Leggi l’intera pagina

C’è una faccia maligna – Alda Merini

Life Is Short – Xbox ad

(Direct link to the video[🡕]) La vita è breve - 2002, pubblicità televisiva della Xbox

Dal grembo alla tomba.

La follia è semplicemente dolore.

Vittorino Andreoli

La disperazione è follia. La follia, la percezione della impossibilità di vivere: esserci, ma come non esserci. La disperazione come esperienza di follia è incompatibile con la vita. Vede morte, progetta morte e ammazza sé e l’altro. La disperazione è una follia possibile all’uomo, a tutti gli uomini; è anzi una prospettiva dell’uomo, si lega al suo bisogno di stare con l’altro, al fatto che da solo non può vivere, perché la vita umana non è solitudine ma condivisione, appartenenza, attaccamento.

Vittorino Andreoli, Il lato oscuro (2002)

Waking Life – Richard Linklater

Mille anni non sono che un istante. Leggi l’intera pagina

[…]

Siete in un’altra dimensione. Io sono l’oscurità eterna.

[…]

La paura esiste in tutti, senza eccezioni, dal giorno in cui viene donata la vita. La vita è un gioco crudele. Vi affrontate e vi uccidete per sopravvivere. Soffrite, vi disperate. E poi? La morte. La paura della morte è sempre lì in agguato. Quando la morte inesorabile si avvicina e vi rendete conto che non potete far nulla per fermarla, la paura si risveglia in voi. Quanto più forte è la paura per la morte, tanto più difficile sarà accettarla. Ed ecco allora che si desta in voi il sentimento di odio e di gelosia nei confronti della vita. Un sentimento irrefrenabile che lascia un’unica via di salvezza: la distruzione. Avete visto Kuja? Ha ceduto alla paura della morte e ha scelto di distruggere il mondo di cristallo, l’origine di tutto.

[…]

Quella era la risposta. L’obiettivo di tutti gli esseri dell’universo è estinguersi. Aspettavo che qualcuno trovasse la risposta. Ora che ce l’ho, non permetterò a nessuno di sopravvivere.

[…]

Ho una sola missione… Ricostruire il mondo del nulla dove non esista nessuna forma di vita e d’evoluzione e dove non ci sia il mondo di cristallo! Nel mondo del nulla non esiste neppure la paura. È il mondo che voi desiderate!

[…]

Benché soffriate, il desiderio di attaccarvi alla vita è troppo forte. Questa malattia incurabile si chiama “voglia di vivere”. Ma, un giorno, la paura della morte s’impossesserà di voi e allora, proprio come Kuja, sceglierete la via della distruzione. E se vivete per distruggere tutto un giorno, è meglio che non siate mai esistiti. È paradossale, no? Ma è la pura verità. Accettatela: tutto è niente! Ritornare al nulla… Questo è il desiderio di voi esseri umani. Non respingetelo.

Trivia (Necron) in Final Fantasy IX

Io sono Artemisia. Comprimerò il tempo, negherò ogni forma d’esistenza…

Ci avete mai pensato? Quando eravate bambini: le sensazioni di allora, le parole di allora, le emozioni di allora…

Il tempo non aspetta.

Non importa quanto stretto lo teniate. Il tempo fugge.

E… [E morirete. / E tutto verrà distrutto.]

Artemisia (Ultimecia), Final Fantasy VIII

Sul lettino di Freud – Irvin D. Yalom

A sessantatré anni, faceva lo psichiatra da un tempo sufficientemente lungo da passare indenne attraverso vari orientamenti positivistici. Leggi l’intera pagina

Sai come faccio a sapere che è la fine del mondo, Lenny? Perché tutto è già stato fatto, capisci? Ogni genere di musica è stata provata, ogni genere di governo è stato provato, capisci? Ogni cazzo di pettinatura, ogni orrendo gusto di gomma da masticare, i cereali per la colazione, ogni tipo di schifoso… Capisci che intendo? Che ci resta da fare? Come faremo a sopravvivere, per altri mille anni?

Max Peltier in “Strange Days”

Già dalla nostra tramontante nascita incomincia un destino. Spietato, per la maggior parte degli esseri umani: se non si nasce miliardari, si è spacciati per sempre. Ci si deve piegare al quotidiano, procurare gli stimoli al progetto; invece di s-progettare, si è dannati al disegno.

Cominciò ch’era finita, come in tutte le disavventure “lorenzacce”. Fossi stato il miliardario Schopenhauer, non avrei certo scritto “Il mondo come volontà e rappresentazione”. Me ne sarei ben guardato: non si nasce per lavorare, spiegarsi, pensare; non si nasce nemmeno a de-pensare, perché anche questo è occuparsi del pensiero. Non si nasce a gestire, all’agire-patire: ci è tutto inflitto dalle circostanze.

Così come subiamo passivamente ogni nostra percezione prenatale, subiremo anche in seguito il significante. Nella recidività della vita, il discorso non apparterrà mai all’essere parlante.

L’anagrafe, lo studiarsi di sopravvivere ci condannano all’in-formarsi, per formarsi, deformarsi, ingobbire leopardianamente, pur d’avere una parte, quando non si vorrebbe altro che mettere da parte l’arte, come del resto la vita. Una vera iattura.

Carmelo Bene, Autografia di un ritratto

Qualunque tuttologia è cazzata, e qualunque problema è un falso problema. Una volta tanto, in questa trasmissione, si sta parlando davvero di cazzate, finalmente! Era l’ora!, di riconoscere che si parla sempre di cazzate. Questa sera stiamo dicendo che non stasera son cazzate, ma che sempre si parla soltanto di parole, cioè di cazzate.

Carmelo Bene al Maurizio Costanzo Show (speciale “Uno contro tutti”)

Estensione del dominio della lotta – Michel Houellebecq

Alcune persone provano molto presto nella vita una spaventosa impossibilità di vivere di per sé. Leggi l’intera pagina

Angeli dell’universo – Einar Már Guðmundsson

No, questa tomba non è sufficientemente profonda per accogliere i sentimenti di tutti noi. Leggi l’intera pagina

La speranza è l’ultima a morire… ma è sempre la prima a prenderti per il culo.

Detto popolare

– Che cos’è questo Nulla?

– È il vuoto che ci circonda, è la disperazione che distrugge il mondo e io ho fatto in modo di attrarlo.

La storia infinita

Prendere coscienza dell’oblio dell’essere significa veder crollare quanto è stato costruito nella sua dimenticanza, Dio e mondo.

Umberto Galimberti – Heidegger, Jaspers e il tramonto dell’Occidente

I giorni indimenticabili della vita di un uomo sono cinque o sei in tutto. Gli altri fanno volume.

Ennio Flaiano, Autobiografia del Blu di Prussia

Quando ci si conosce bene, non ci si disprezza del tutto solo perché si è troppo stanchi per abbandonarsi a sentimenti estremi.

Emil Cioran – L’inconveniente di essere nati

Che idea brillante era riuscito a farsi venire in mente, che annotazioni penose ne erano risultate. Le parole rovinano il pensiero, la carta lo rende ridicolo, e mentre ci si accontenterebbe di mettere sulla carta anche qualcosa di rovinato e di ridicolo, la memoria si lascia scappare persino questo qualcosa di rovinato e di ridicolo. La carta trasforma una cosa straordinaria in una cosa priva d’importanza, in una ridicolaggine – diceva Konrad. Visto così, tutto ciò che appare al mondo – o meglio al mondo attraverso il mondo dello spirito – è per così dire sempre solo qualcosa di rovinato, qualcosa di ridicolo e dunque al mondo tutto è soltanto ridicolo e rovinato. Le parole sono fatte apposta per svilire il pensiero, anzi lui arrivava al punto di dire che le parole sono fatte apposta per abolire il pensiero e che un giorno ci riusciranno al cento per cento. In ogni caso le parole sminuiscono tutto – diceva Konrad. La depressione nasce dalle parole, da null’altro.

Thomas Bernhard, La fornace

Quel giorno sulla Luna – Oriana Fallaci

[«…] E al ritorno stia certa che non scriveranno poesie. Se ne fossero capaci, del resto, non andrebbero sulla Luna. E, soprattutto, non ne tornerebbero indietro.» Continua a leggere

Nostra Signora dei Turchi – Carmelo Bene

Chi non ha mai pensato alla morte è forse immortale. È così che si vede la Madonna. Leggi l’intera pagina

Chi non ha mai pensato alla morte è forse immortale. È così che si vede la Madonna.

Carmelo Bene – Nostra Signora Dei Turchi

(Giuliana e il figlio, davanti alle fabbriche)

– Perché quel fumo è giallo?

– Perché c’è il veleno.

– Ma allora se l’uccellino passa lì in mezzo, muore.

– Ma ormai gli uccellini lo sanno, e non ci passano più.

Il deserto rosso (1964), scena finale

(Direct link to the video[🡕]) Il deserto rosso (1964), scena finale

– Io non sono guarita. Non guarirò mai. Mai…

[…]

– Non fare così, calmati. Perché hai paura, di che cosa?

– Delle strade, delle fabbriche, dei colori, della gente… di tutto!

[…]

C’è qualcosa di terribile nella realtà, e io non so cos’è. Nessuno me lo dice. Neanche tu mi hai aiutata, Corrado.

Giuliana, “Il deserto rosso”

Il tempo si è fermato – Ermanno Olmi

Oggi la gente ha cambiato sentimento. Leggi l’intera pagina

La vita è una malattia a trasmissione sessuale e ha un tasso di mortalità del 100%.

Ronald Laing

La vita è una malattia a trasmissione sessuale che porta lentamente alla morte.

Versione differente, da internet

Siamo impegnati in un gioco in cui non possiamo vincere. Alcuni fallimenti sono migliori di altri, questo è tutto.

1984 – George Orwell

La fattoria degli animali – George Orwell

[…] Dopo i cavalli, vennero Muriel, la capra bianca, e Benjamin, l’asino. Benjamin era la bestia più vecchia della fattoria e la più bisbetica. Parlava raramente e quando apriva bocca era per fare ciniche osservazioni; per esempio, diceva che Dio gli aveva dato la coda per scacciare le mosche, ma che sarebbe stato meglio non ci fossero state né coda né mosche. Solo fra tutti gli animali della fattoria non rideva mai. Se gli si domandava il perché, rispondeva che non vedeva nulla di cui si potesse ridere. Continua a leggere

Gli uomini scoprono nello stesso tempo che tutte le attività umane sono equivalenti. […] Così è la stessa cosa ubriacarsi in solitudine o guidare i popoli. Se una di queste attività prevale sull’altra non sarà a causa del suo scopo reale, ma a causa del grado di coscienza che essa possiede del suo scopo ideale; e, in questo caso, succederà che il quietismo dell’ubriaco solitario prevarrà sull’inutile agitazione del condottiero di popoli.

L’essere e il nulla – Jean-Paul Sartre

Ed è subito sera – Salvatore Quasimodo

[…] la mutilazione per cui la vita perdette quello che non ebbe mai, il futuro, rende la vita più semplice, ma anche tanto priva di senso che si sarebbe tentati di usare del breve presente per strapparsi i pochi capelli che restarono sulla testa deformata.

Italo Svevo – Il vecchione

L’uomo, appena nato, è già abbastanza vecchio per morire.

Heidegger – Essere e tempo

La legge naturale non dà il diritto alla felicità, ma anzi prescrive la miseria e il dolore.

Italo Svevo – La coscienza di Zeno

La vita somiglia un poco alla malattia come procede per crisi e lisi ed ha i giornalieri miglioramenti e peggioramenti. A differenza delle altre malattie la vita è sempre mortale. Non sopporta cure.

Italo Svevo – La coscienza di Zeno

Novelle per un anno – La carriola – Luigi Pirandello

Quand’ho qualcuno attorno, non la guardo mai; ma sento che mi guarda lei, mi guarda, mi guarda senza staccarmi un momento gli occhi d’addosso. Vorrei farle intendere, a quattr’occhi, che non è nulla; che stia tranquilla; che non potevo permettermi con altri questo breve atto, che per lei non ha alcuna importanza e per me è tutto. Lo compio ogni giorno al momento opportuno, nel massimo segreto, con spaventosa gioia, perché vi assaporo, tremando, la voluttà d’una divina, cosciente follia, che per un attimo mi libera. Continua a leggere

Dio è morto. Dio resta morto. E noi l’abbiamo ucciso.[🡕]

Friedrich Nietzsche – La gaia scienza

L’antica leggenda narra che il re Mida inseguì a lungo nella foresta il saggio Sileno, seguace di Dioniso, senza prenderlo. Quando quello gli cadde infine tra le mani, il re domandò quale fosse la cosa migliore e più desiderabile per l’uomo. Rigido e immobile, il demone tace; finché, costretto dal re, esce da ultimo fra stridule risa in queste parole: «Stirpe miserabile ed effimera, figlio del caso e della pena, perché mi costringi a dirti ciò che per te è vantaggiosissimo non sentire? Il meglio è per te assolutamente irraggiungibile: non essere nato, non essere, essere niente. Ma la cosa in secondo luogo migliore per te è morire presto.»

Friedrich Nietzsche – La nascita della tragedia

Che l’esistenza umana debba essere una sorta di errore, risulta a sufficienza dalla semplice osservazione che l’uomo è una concrezione di bisogni, la difficile soddisfazione dei quali non gli garantisce se non una condizione senza dolore, nella quale poi è dato in preda alla noia; la quale dimostra direttamente che l’esistenza non ha in sé alcun valore: infatti la noia non è altro che sentire la vacuità dell’esistenza.

Arthur Schopenhauer – Parerga e paralipomena; anche su “Aforismi sulla saggezza del vivere”

Due verità che gli uomini generalmente non crederanno mai: l’una di non saper nulla, l’altra di non esser nulla. Aggiungi la terza, che ha molta dipendenza dalla seconda: di non aver nulla a sperare dopo la morte.

Leopardi, Zibaldone, 4525-4526

Eleandro. Dunque s’ingannano grandemente quelli che dicono e predicano che la perfezione dell’uomo consiste nella conoscenza del vero, e tutti i suoi mali provengono dalle opinioni false e dalla ignoranza, e che il genere umano allora finalmente sará felice, quando ciascuno o i piú degli uomini conosceranno il vero, e a norma di quello solo comporranno e governeranno la loro vita. E queste cose le dicono poco meno che tutti i filosofi antichi e moderni. Ecco che a giudizio vostro, quelle veritá che sono la sostanza di tutta la filosofia, si debbono occultare alla maggior parte degli uomini; e credo che facilmente consentireste che debbano essere ignorate o dimenticate da tutti: perché sapute, e ritenute nell’animo, non possono altro che nuocere. Il che è quanto dire che la filosofia si debba estirpare dal mondo. Io non ignoro che l’ultima conclusione che si ricava dalla filosofia vera e perfetta si è che non bisogna filosofare. Dal che s’inferisce che la filosofia, primieramente è inutile, perché a questo effetto di non filosofare, non fa di bisogno esser filosofo; secondariamente è dannosissima, perché quella ultima conclusione non vi s’impara se non alle proprie spese, e imparata che sia, non si può mettere in opera; non essendo in arbitrio degli uomini dimenticare le veritá conosciute, e deponendosi piú facilmente qualunque altro abito che quello di filosofare. In somma la filosofia, sperando e promettendo a principio di medicare i nostri mali, in ultimo si riduce a desiderare invano di rimediare a se stessa.

Giacomo Leopardi – Operette Morali – Dialogo di Timandro e di Eleandro

Il mondo come volontà e rappresentazione

[…]Ma, a parte tutto ciò, la morte è la grande opportunità per cessare di essere se stessi, per chi intende coglierla. Durante la vita, la volontà dell’uomo è priva di libertà: le sue azioni vengono compiute sulla base del suo inalterabile carattere nella catena causale. Ma ognuno ricorda ciò che ha fatto, e perciò non è assolutamente soddisfatto di se stesso. Se dovesse continuare a vivere, continuerebbe ad agire nello stesso modo, per via dell’inalterabile natura del suo carattere. Di conseguenza, deve cessare di essere ciò che è per poter sbocciare dal germe della sua natura come nuovo essere differente. Perciò, la morte libera da tali vincoli; la volontà torna a essere libera; poiché la libertà è nell’Esse, non nell’Operari[…]

Arthur Schopenhauer, Il mondo come volontà e rappresentazione, come trovato nel “generic_gnostic_01_shard” nel videogioco “Cyberpunk 2077” (2020)

C’è un unico errore innato, ed è quello di credere che noi esistiamo per essere felici… Finché persistiamo in questo errore innato, e addirittura ci confermiamo in esso attraverso dogmi ottimistici, il mondo ci sembra pieno di contraddizioni. Perché ad ogni passo, nelle piccole e grandi cose, ci scontriamo col fatto che il mondo e la vita non sono certo organizzati allo scopo di mantenere un’esistenza felice… E da qui, i volti di quasi tutte le persone anziane, che portano l’espressione di ciò che chiamiamo delusione.

Arthur Schopenhauer – Il mondo come volontà e rappresentazione

Guarda dietro di te l’abisso dell’eternità e davanti a te un altro infinito. In questa dimensione che differenza c’è tra vivere tre giorni o tre volte gli anni di Nestore?

Marco Aurelio – Colloqui con sé stesso, 4.50

Vanitas vanitatum et omnia vanitas.

Vanità delle vanità, tutto è vanità. (Ogni cosa è effimera, tutto è caduco.)

Qoelet/Ecclesiaste

Omnia fui, nihil expedit.

Settimio Severo, imperatore romano

Sono stato ogni cosa, ma a nulla mi è servito.

Nihil sub sole novum.

Qohelet, 1,9-10

Niente di nuovo sotto il sole. (Ogni cosa è già stata detta, ogni cosa è già stata fatta.)