Etichetta: desiderio
Il tormento, la sciagura che è il desiderio umano. La Wille zum Leben che provoca l’incessante e insaziabile brama. Il tapis roulant edonico.
Un giorno è il tempo che ci vuole perché tu ti stufi del nuovo oggetto scintillante.
Dopodiché torni o alla tua vita da schiavo o alle tue basiche distrazioni organiche.
Vedi anche Fichte
Umberto Galimberti – Convegni e interviste (estratti)
Schopenhauer viene definito pessimista, naturalmente: ogni volta che non c’è un inno all’individuo, è pessimista, è ovvio, no… … Anche il povero Leopardi è pessimista, no? Quelli che dicono “pessimismo”… io dico: la guardate la realtà , dio bono, o non la volete proprio vedere? Leggi l’intera pagina
La cospirazione contro la razza umana – Thomas Ligotti
L’orrore che abbiamo ricevuto sarà ricevuto da altri in uno scandaloso passaggio di eredità . Essere vivi: per decenni svegliarsi all’ora giusta, e poi trascinarsi lungo l’ennesimo giro di umori, sensazioni, pensieri, voglie – l’intero spettro delle agitazioni – e infine crollare a letto a sudare nel buio del sonno profondo o bollire al fuoco lento delle fantasmagorie che molestano la mente in sogno. Leggi l’intera pagina
Vuoto → Distrazione → Sogno → Desiderio… Leggi l’intera pagina
L’inconveniente di essere nati – Emil Cioran
Gli occhi si sono appena aperti, e già comincia il dramma. Guardare senza comprendere, questo è il paradiso. L’inferno sarebbe dunque il luogo in cui si comprende, in cui si comprende troppo… Leggi l’intera pagina
In cuor suo giubilava di essere sfuggito alla tormentosa e fastidiosa esigenza del vivere, alle sue tempeste, fuori dall’orizzonte sotto il quale folgoreggiano i lampi delle grandi gioie e rimbombano gli improvvisi tuoni dei grandi dolori, dove si è lusingati da speranze fallaci e da stupendi fantasmi di felicità , dove l’uomo è ròso e consunto dai suoi propri pensieri, dove la passione lo uccide, lo spirito cade e trionfa, dove l’uomo è impegnato in una continua battaglia per poi lasciare il campo, straziato e ugualmente insoddisfatto e infelice.
Oblomov – Ivan Goncharov
Che l’esistenza umana debba essere una sorta di errore, risulta a sufficienza dalla semplice osservazione che l’uomo è una concrezione di bisogni, la difficile soddisfazione dei quali non gli garantisce se non una condizione senza dolore, nella quale poi è dato in preda alla noia; la quale dimostra direttamente che l’esistenza non ha in sé alcun valore: infatti la noia non è altro che sentire la vacuità dell’esistenza.
Arthur Schopenhauer – Parerga e paralipomena; anche su “Aforismi sulla saggezza del vivere”
[La vita dell’uomo] oscilla così come un pendolo, di qua e di là , tra il dolore e la noia, che in effetti sono, l’uno e l’altra, le sue due componenti fondamentali.
Arthur Schopenhauer, Il mondo come volontĂ e rappresentazione
Estratto completo:
Abbiamo già visto nella natura incosciente che la sua intima essenza è un tendere costante, senza scopo e senza requie; questo ci si presenta in modo molto più evidente se consideriamo l’animale e l’uomo. Volere e tendere è la sua intera essenza, che è dunque in tutto simile a una sete inestinguibile. Ma il fondamento di ogni volere è il bisogno, la mancanza, dunque il dolore, al quale di conseguenza egli originariamente e per sua stessa natura appartiene. Se al contrario gli viene a mancare l’oggetto del volere, ove esso venga eliminato da una soddisfazione troppo facile, allora lo assalgono un vuoto spaventoso e la noia: la sua essenza e la sua stessa esistenza diventano per lui un peso insostenibile. La sua vita oscilla così come un pendolo, di qua e di là , tra il dolore e la noia, che in effetti sono, l’uno e l’altra, le sue due componenti fondamentali. E questo è stato anche espresso, in modo assai singolare, dicendo che, dopo che l’uomo ha trasferito tutti i dolori e le sofferenze all’inferno, per il cielo non è rimasta disponibile altro che la noia.