Etichetta: Cioran
Emil Mihai Cioran.
Contro l’idea che il suicidio non valga la pena, come invece asseriscono importanti autori
In realtà non ci si uccide perché il suicidio ragionato è pressoché impossibile per chiunque… Leggi l’intera pagina
Sono talmente appagato dalla solitudine che il minimo appuntamento è per me una crocifissione.
Emil Cioran – Confessioni e anatemi
Quando mi cruccio un po’ troppo perché non lavoro mi dico che potrei anche essere morto e in tal caso lavorerei ancora meno…
Emil Cioran – L’inconveniente di essere nati
Quando si sa con assoluta certezza che tutto è irreale, non si vede proprio perché ci si dovrebbe affannare a provarlo.
Emil Cioran – L’inconveniente di essere nati
Un pensiero che non sia segretamente marchiato dalla fatalità è intercambiabile, non vale niente, è solo pensiero…
Emil Cioran – L’inconveniente di essere nati
In Paradiso, gli oggetti e gli esseri, assediati da ogni lato della luce, non proiettano ombra. Come dire che mancano di realtà , alla stregua di tutto quello che non è corrotto dalle tenebre e che la morte non tocca.
Emil Cioran – L’inconveniente di essere nati
Il pensiero della precarietĂ mi accompagna in ogni circostanza: stamane, imbucando una lettera, mi dicevo che era indirizzata a un mortale.
Emil Cioran – L’inconveniente di essere nati
Quello che so a sessant’anni lo sapevo altrettanto bene a venti. Quarant’anni di un lungo, superfluo lavoro di verifica…
Emil Cioran – L’inconveniente di essere nati
”…Ma Elohim sa che, il giorno in cui ne mangerete, i vostri occhi si apriranno”. Si sono appena aperti, e già comincia il dramma. Guardare senza comprendere, questo è il paradiso. L’inferno sarebbe dunque il luogo in cui si comprende, in cui si comprende troppo…
Emil Cioran – L’inconveniente di essere nati
Fra cinquecentomila anni l’Inghilterra sarà , dicono, completamente ricoperta dall’acqua. Se fossi inglese deporrei le armi senza indugio.
Ognuno ha la propria unità di tempo. Per uno è la giornata, la settimana, il mese o l’anno; per un altro sono dieci anni, anzi cento… Queste unità , ancora a scala umana, sono compatibili con qualunque progetto e qualunque lavoro. C’è chi prende come unità il tempo stesso e si eleva talvolta al di sopra di esso: quale lavoro, quale progetto meriterà allora di essere preso sul serio? Chi vede troppo lontano, chi è contemporaneo di tutto il futuro, non può più affaccendarsi, non può neppure muoversi…
Emil Cioran – L’inconveniente di essere nati
Quando ci si conosce bene, non ci si disprezza del tutto solo perché si è troppo stanchi per abbandonarsi a sentimenti estremi.
Emil Cioran – L’inconveniente di essere nati
Ero solo in quel cimitero che sovrasta il paese, quando entrò una donna incinta. Uscii subito, per non dover guardare da vicino quella portatrice di cadavere, né rimuginare sul contrasto tra un ventre aggressivo e quelle tombe sbiadite, tra una falsa promessa e la fine di ogni promessa.
Emil Cioran – L’inconveniente di essere nati
Se potessimo vederci con gli occhi degli altri, scompariremmo all’istante.
Emil Cioran – L’inconveniente di essere nati
L’inconveniente di essere nati – Emil Cioran
Gli occhi si sono appena aperti, e già comincia il dramma. Guardare senza comprendere, questo è il paradiso. L’inferno sarebbe dunque il luogo in cui si comprende, in cui si comprende troppo… Leggi l’intera pagina
Soffrire è produrre conoscenza.
Emil Cioran – Il funesto demiurgo / I nuovi dèi
Quando il problema della felicità soppianta quello della conoscenza, la filosofia abbandona il suo campo specifico per dedicarsi a un’attività sospetta: si interessa all’uomo… Domande che prima non si sarebbe neanche degnata di porsi, ora la tengono occupata, e si ingegna a risolverle con l’aria più seria del mondo. «Come non soffrire?» è tra le prime a esigere la sua attenzione. Entrata in una fase di stanchezza, sempre più estranea all’inquietudine impersonale, all’avidità di conoscenza, la filosofia diserta la speculazione, e alle verità che sconcertano oppone quelle che consolano.
Emil Cioran – La tentazione di esistere