Miei scritti
Quanto è triste essere malati sapendo così tanto della propria malattia e non potendo farci niente.
Tenendo conto che il gallo fa un verso disperato e rauco tipo «H-H-HghdtrrrrOOOOOOOOOOUUuuh-OOOOOOOOUUUUUuuh», anche soltanto l’invenzione del “chicchirichì” invece di un “troutrou” già la dice lunga sull’ottimismo obbligatorio delle strutture sociali.
Per non parlare della pecora, che è sostanzialmente un demone.
Danzare è sostanzialmente la sublimazione di un maschio e di una femmina che scopano. Non ha senso. Scopate direttamente e fine.
Ricordo una professoressa delle superiori che ci disse che la peggior cosa che si potesse dire a una persona è che questa sia inutile (e perciò ci consigliava di non dire mai una cosa del genere a nessuno). E penso che sia vero.
Ma la cosa divertente è che allo stesso tempo è la cosa più vera che si possa dire letteralmente a chiunque.
[1:52] a me boh, solo io ho sta roba ma la saturazione e i numeri delle cose mi mandano fuori di testa il fatto che siamo 8 miliardi, che c’è tanta di quella musica che non ti basterebbero 7 vite, etc. boh io ogni giorno ci penso sì, è per quello che sono malato asd però ci penso ogni giorno cioè, il nichilismo sta nei numeri, non devi nemmeno fare filosofia
Il 99% dell’attività è data hoarding, l’1% è usufruire, alla fin fine. La musica anni fa, altre cose dopo. Perché poi quando usufruisci, ti rompi il cazzo. Per forza che alla gente piace lavorare, perché altrimenti gli esplode il cervello; è lo stesso meccanismo. Ricerca infnita di distrazione meccanica e ripetitiva. Tergiversazioni attorno al nucleo della disperazione.
E questo… quando le cose vanno bene.
E poi all’accumulatore dicono: «Non serve che accumuli tutto. Questa cosa X, non serve che la accumuli, resisti.» Ma se non serve ch’io salvi X, significa che non serve ch’io salvi Y, significa che non serve ch’io salvi niente, per semplice sillogismo.
E infatti, ciò è corretto. Ma non fa che confermare il nichilismo e l’assoluta insignificanza del tutto.
Le giornate si susseguono senza ritegno.
Un giorno è il tempo che ci vuole perché tu ti stufi del nuovo oggetto scintillante.
Dopodiché torni o alla tua vita da schiavo o alle tue basiche distrazioni organiche.
Vedi anche Fichte
Sesso, droga, cibo.
Essere capaci di provare piacere da qualsiasi altra cosa richiede un incredibile e meraviglioso sistema nervoso e una decente quantità di autoillusione.
Il solitario è quello che rimuove la sua presenza per non angosciare e infastidire l’altro, per lasciargli vivere la sua illusione, poiché la verità non porta a nient’altro che dolore. L’innamorato che si fa da parte per lasciare vivere l’altra, l’Oblomov che non ci prova nemmeno a far andare le cose perché sa che non possono andare. Quanto assurdo sarebbe che il tempo si innamorasse di una ragazza, o che la morte le scrivesse una poesia d’amore. Continua a leggere
Due cose diametralmente opposte, spinte al loro estremo, finiscono per somigliarsi moltissimo.
Un obeso che mangia fino ad esplodere e un anoressico che digiuna fino a implodere, crepano entrambi.
La luce intensa che ti acceca fino a non lasciarti vedere nulla, è la stessa cosa che il buio assoluto.
Chi l’avrebbe mai detto, che dopo il nichilismo, c’era un ulteriore involontario passo da compiere. Nel nullismo, tutto è diverso, e ancora più ridicolo quando visto dal di fuori.
La realtà virtuale e la realtà aumentata stanno talmente indietro nello sviluppo tecnologico. Oggi siamo ancora così indietro che è ridicolo, benché comprensibile: ’sta roba è difficilissima da progettare, tiri da una parte, arriva un contro enorme dall’altra. Continua a leggere
Praticamente, il senso della 4090 è quello di scoparsi Claire Redfield in VR.
Sulla responsabilità come soluzione
Erano i vecchi padri di famiglia dell’era pre-nichilistica, che credevano in un futuro, e che raccontavano ai loro figli le loro morali, le loro speranze, i loro valori. Leggi l’intera pagina
La “depressione razionale” è quella peggiore, perché prende semplicemente atto della verità del letamaio della propria esistenza. L’altra, sì, tocca abissi più profondi, ma ci si aggrappa al saper che è come un vento che passa. La lucidità, invece, fa soffrire l’animo col vero.
Di tutto lo stupido cinguettare umano, il peggio si ha nei pasti, dove il chiasso sale e il nulla si fa fecondo. Dopo ore di orrore immondo, ognuno se ne torna a casa senza saper assolutamente nulla più di prima, anzi, con rinnovata imbecillità.
Il peso storico della stronzata
Mi sono chiesto cosa cambi tra una teoria del complotto qualsiasi, gli ufologi, e le religioni. Questo perché a una testa ragionante appare incomprensibile la presenza della religione nel mondo di oggi, e rilevando che la funzione di queste tre cose è alla fine la stessa, ovvero portare consolazione e distrazione alle masse ignoranti, uno fatica a capire la presenza ancora importante delle religioni, che sembra ancora oggi superare quelle appunto di complotti e UFO. Continua a leggere
La RL è cringe.
Siamo nel 2023, e sui giornali si parla ancora di Berlusconi, e anche del papa. Vabbè, lasciamo stare la politica, che sono questioni di mafia. Ma si parla ancora del PAPA (con annesso vestiario) della CHIESA CATTOLICA. Continua a leggere
Breve guida per destreggiarsi nel mondo della salute mentale
L’essere umano è per sua natura incoerente e inconsistente. Leggi l’intera pagina
La Laško è la risposta all’esistenza.
Che allora dicevi, “gli umani”, come fossero, questi, qualcosa di lontano. Certo lo siamo però anche noi, purtroppo, e ben consci di ciò, siamo rimasti distanti, perché nemmeno tra di noi può generarsi quell’autoillusione necessaria perché si verifichi l’inganno del senso, e così, come i numeri primi, come nel libro, ognuno per la sua strada. Che poi non è una strada, è attendere la morte col minor collaterale possibile, che poi mai si realizza – nemmeno quello, e quindi le alchimie nel sangue e i disperati lamenti.
Portano il peso del mondo sulle proprie spalle. Leggi l’intera pagina
La gente ha l’opzione -v abilitata di default.
Ed è assurdo per quanto tempo devono andare avanti a spiegare una cosa a uno, che poi questo è capace che alla fine non ha capito comunque nulla. Si parla di 1 minuto contro 30 minuti.
Mi racconti una favola così dooormoooooooo
(Sulla romanticizzazione della sofferenza)
[…] Ed è tutto molto bello e affascinante, ma purtroppo è anche vero.
La maggioranza vince.
Quando hai soldi, ma non sai che fartene, allora va automaticamente a sottolinearsi la gravità del tuo essere.
Distinguere i creduloni, con criterio
Oggi si usa il termine complottismo, ma non mi ricordo si usasse ai tempi degli avvistamenti UFO. Usiamo comunque questo termine per intendere le varie corbellerie a cui molta gente crede. Robe dentro i vaccini, UFO, scie chimiche, eh-ma-non-si-vedono-le-stelle, è strano che un edificio crolli solo perché gli arriva addosso un aereo di linea a 750 all’ora, e così via… Continua a leggere
Come fai a dare un nome a un figlio? È impossibile.
Se già non l’ho messo dal principio, per mettere il titolo a una mia traccia ambient potrei perdere le giornate; e ascolto il brano mille volte per vedere che cosa mi comunica. A un certo punto devo decidermi, e riesco a farlo perché alla fine non è una cosa così importante.
Ma come dai un nome ai figli?
In realtà è semplice: basta vivere con quella leggerezza e ingenuità che è poi la stessa che te li fa concepire.
Hanno tutti la faccia da schiaffi.
Oddio. Mi sono svegliato nei miei panni.
La gente che si droga è solo perché non si ricorda che esiste lo stiracchiamento.
La vita è una truffa. E ormai ci siamo cascati. Non per colpa nostra, “cascati” nel senso che ci siamo trovati a venire al mondo, ma il risultato è lo stesso.
Una volta cascati nella truffa, cosa si può fare? Non è che ci siano scelte possibili, quelle sono sottoinsiemi. L’unica cosa che si può fare è quella che fanno tutti, cioè rigirarsi nella merda in cui siamo caduti. Che poi prende la forma di varie attività, ma sempre di rigirarsi nella merda si tratta.
https://dnamistakes-ita.webcomic.ws/comics/pl/1569707[🡕]
Contro l’idea che il suicidio non valga la pena, come invece asseriscono importanti autori
In realtà non ci si uccide perché il suicidio ragionato è pressoché impossibile per chiunque… Leggi l’intera pagina
Derek Muller è andato a visitare Cernobil… Leggi l’intera pagina
Ci sono alcune donne il cui volto irradia luce, emana felicità. Solo incrociando il loro sguardo, ancora prima d’interagire con loro da vicino, si viene investiti di una contentezza trascendentale. Continua a leggere
La realtà sta dentro la tua testa. Leggi l’intera pagina
La mia personalità con le pillole di Matrix
Memez are fun. Leggi l’intera pagina
Monfalcone, zona Fincantieri, via Vittor Pisani, e l’angolo che poi continua su via Cosulich, tra le 17:00 e le 17:30, preferibilmente a gennaio, quando l’orario è quello tale che comincia a far scuro ma non è ancora notte. Quando cioè la giornata è già finita, e invece appena inizierebbe quello che viene sadicamente chiamato TEMPO LIBERO. Bonus, sapere qualcosina sul posto, sugli extracomunitari che assumono droghe strane per sopportare il carico, i subappalti, i giovani morti sul lavoro, etc., meccaniche che – per carità – si ritrovano in praticamente tutti i grandi cantieri e fabbriche d’Italia. Continua a leggere
Maledetti bastardi. Leggi l’intera pagina
Moralmente, fare figli è peggio dell’omicidio: si crea una vita dal nulla e la si condanna a soffrire per decenni.
https://dnamistakes-ita.webcomic.ws/comics/pl/1569825[🡕]
Il petto si sfrega sulla divisa ruvida e la testa comincia a far male. I primi ordini vengono urlati e attraversano i grattacieli. Leggi l’intera pagina
Ci sono due buchi, due enormi cavità, e i bulbi si muovono, ruotano, un poco lucenti, poi le pupille si ingrandiscono, poi si rimpiccioliscono. Leggi l’intera pagina
La costruzione dei parchi era necessaria. Quest’aria la possiamo respirare soltanto noi: ci siamo adattati in fretta, al contrario degli animali e delle piante. Utilizzando la tecnologia, altrimenti il nostro corpo non ce l’avrebbe fatta. A qualcuno, insomma, dispiaceva che flora e fauna scomparissero, così sono nati i parchi. In questa metropoli non c’è altro che la cupola, ma altrove ci sono strutture molto più estese, come ho potuto spesso ammirare navigando. Continua a leggere
La rete o, meglio, ciò che sta sotto la rete, quello che gli altri calpestano senza accorgersene; logica modulare che contrasta con quella merda inconcepibile che è la mia coscienza. Leggi l’intera pagina
Non posso pensare al sole o ai fiori appena visti? No, non riesco a pensare ad altro in questo momento che non sia il morire del tuo corpo puro in un sentiero di un bosco scuro e silenzioso. Leggi l’intera pagina
A volte ci si accorge che si sta deglutendo la saliva. Si ferma il proprio respiro e lo si fa ricominciare. Si avverte lo scorrere veloce del sangue a ogni pulsare del cuore. Ci si ricorda quanto sia complesso il nostro corpo: innumerevoli le carni, innumerevoli i pensieri. Continua a leggere
La nave non è individuabile perché i numeri scorrono imprecisi e creano paradossali risultati. Leggi l’intera pagina
Voglio una rete più semplice, appena nata, con poche persone che la vivono. La voglio monocromatica. Voglio che pochi la sappiano navigare. Voglio che nasconda qualcosa che solo pochi eletti possono e vogliono cercare. Internet invece è noioso. C’è tutto e quindi non c’è curiosità. Pur essendoci tutto, non c’è niente di realmente metafisico. Anni fa sognavo di scivolare col mio corpo dentro i fili. Continua a leggere
Io gli dissi, già allora, che il mio “non vivere” dissolveva la paura della morte… Leggi l’intera pagina
La musica è Arte. L’Arte è consolazione. Ma la vera Arte deve abbracciare la vacuità del tutto, l’amarezza dell’esistenza stessa. La musica deve essere il più vicino possibile alla Morte, la salvezza finale. Altrimenti sarà solamente intrattenimento, grezzo divertimento, effimera distrazione.
Solace for the Vanity, album “Amaritia”, 2011[🡕]
È dal 2000 che siamo in crisi mentale. Leggi l’intera pagina
Un pennello di potere. Leggi l’intera pagina
Dovrebbe essere sempre sera.
È l’unico modo.
Sul letto, blu scuri. Leggi l’intera pagina
E a me? Chi mi cala nell’acciaio fuso?
Mi accorgo che ho un teschio dentro il volto. Leggi l’intera pagina
Aspra è quest’aria che mi graffia, rude. Leggi l’intera pagina
E lora el vecio ghe dava de pena… Leggi l’intera pagina
El tenp va vanti… Leggi l’intera pagina
Diritta, sulle rocce, lumeggia la tua veste. Leggi l’intera pagina
Abbiamo creato così tanto materiale, tanti film, tanti libri. Abbiamo ricoperto la Terra di opere di speranza, di tristezza, d’amore. Ora nasce principalmente spazzatura; i signori d’una volta scrivevano del dolore dell’uomo, ora l’uomo si diverte in mezzo al letame e quei testi son visti più come lavoro che piacere. Continua a leggere
Un ragno che cammina su una vulva, cammina come su un deserto.
Attorto d’amarezza… Leggi l’intera pagina
Risulta inutile anche essere consapevoli dell’inutile.
S’impregnano e strade, ell’erbe. Leggi l’intera pagina
La gente pensa che la vita sia altro, ma non è vero, la vita non è la tua collezione di monete, lo è, per illusione, una volta che hai la moglie al tuo fianco. Ma dopo? Dopo, tutto ciò che ti sta attorno è come se non esistesse e non fosse mai esistito, ha meno valore di una merda secca. Continua a leggere
Immetti un messaggio personale nel vuoto siderale.
(parodia avatar-info di MSN)
E lei, la radiazione, ti racconta cose vere e contemporaneamente assurde, fredde, e soprattutto ruvide. Leggi l’intera pagina
Sarebbe interessante inalare arcobaleni.
A noi umani, in realtà, piace morire. Perché è l’unica cosa che dà un senso alla nostra vita, e che pone fine alla sofferenza del percepire d’esserci (nonché, ma quello è scontato, alle sofferenze fisiche e psicologiche). Ma allo stesso tempo la morte ci ricorda del vuoto e del nonsenso. E allora si crea questo strano paradosso, e tra le due possibilità, i più scelgono di distrarsi.
Notai che non è possibile retrocedere. Non potevo scendere dal trono né annullare ciò che fino ad allora mi scivolò davanti agli occhi e ora era come scritto sulla pietra. Diedi massima importanza alla verità, e mi trovai inconsciamente a scrivere un crudele patto con lei. Le sensazioni avevano un sapore diverso. I lineamenti della realtà erano nitidi e freddi. Corrose da una luce grigia, le pareti mostravano le rughe del tempo. Non piove. Ma il sole ancora si nasconde dietro i palazzi nudi. Quel sole che con tanta luce cela la sua vera essenza. Tanta luce per tanto buio. Continua a leggere
Diceva il famoso geologo, in televisione, che abbiamo la testa troppo grande, e usciamo difficoltosamente dalla fica; la cassa toracica protegge solo pochi organi; le vene delle gambe fanno fatica a reggere tutto il corpo; la schiena, per tenere la posizione eretta, deve inarcarsi, e quindi mal di schiena, etc.; la vista anche ha diversi problemi, eccetera. Insomma, siamo delle merde. Non siamo una macchina così meravigliosa come si dice, ma abbiamo mille difetti. E quindi non siamo frutto di un disegno divino, bla bla. Cose ovvie, era un discorso contro le religioni, ma io ero interessato più che altro al fatto che l’evoluzione è ancora in corso e attualmente siamo tutt’altro che perfetti; parole sue: «ci siamo adattati come abbiamo potuto». Ecco. Adattamento naturale evolutivo difficoltoso. Parallelismo interessante con l’adattamento sociale. E qualcuno ironizza con vignette che mostrano come, in un certo senso, siamo ora in un’involuzione. Molto in sintonia col mondo cyberpunk, che vede la fine dell’uomo con il massimo sviluppo tecnologico. Continua a leggere
– …perché il prossimo anno non ci vedremo più.
– E così va in pensione, beata lei, prof…
– Come?! Non dovresti dire queste cose, tu che sei giovane!
Un mio vecchio compagno di classe
Tristezza avvolgente, soffice, che non riesce a trafiggermi, ad uccidermi.
In questo mese non è successo niente. Niente di rilevante, insomma. Mi chiedo cosa sia rilevante, ora come ora. Continua a leggere
C’è sete d’ignoranza, perché per millenni c’è stata sete di conoscenza. L’umanità ha conosciuto tanto, troppo. E siccome ora nota che si sta peggio di prima, il desiderio s’è invertito, e così c’è sete d’ignoranza. Ma questo non ha portato a un proficuo passo indietro, perché ormai il danno è già compiuto e ha già cambiato il gioco: ha portato a un’ignoranza pesante, aggressiva e autodistruttiva, non alla semplice conoscenza spavalda degli anni passati.
Morivo di paure, frenato come da un male vetusto. Leggi l’intera pagina
«È la società che è malata», diceva Zeno.
L’inettitudine è quasi vergogna di trovarsi faccia a faccia con una altro pirla come te, afflitto dalla condizione umana, immerso nella merda dei giorni nostri, e che deve fare finta che tutto vada bene.
Caduta quella che è appunto un’illusione, ti trovi di colpo sbalzato nel reale. Leggi l’intera pagina
L’adesso ha la fastidiosa abitudine di esistere sempre.
Vuoto → Distrazione → Sogno → Desiderio… Leggi l’intera pagina
Dark ambient moment.
Ho alzato bandiera bianca, ed è giusto che anche la musica che ascolto si adegui.
Tutti restavano confinati in quei ristretti spazi mentali. E io con loro; conoscevo solamente quel piccolo mondo. E tutto era maledettamente stupendo. C’era la passione, la sfida, gli scambi di opinioni, lo stacanovismo, e la soddisfazione. Continua a leggere