Etichetta: droghe
Sesso, droga, cibo.
Essere capaci di provare piacere da qualsiasi altra cosa richiede un incredibile e meraviglioso sistema nervoso e una decente quantitĂ di autoillusione.
La Laško è la risposta all’esistenza.
Che allora dicevi, “gli umani”, come fossero, questi, qualcosa di lontano. Certo lo siamo però anche noi, purtroppo, e ben consci di ciò, siamo rimasti distanti, perché nemmeno tra di noi può generarsi quell’autoillusione necessaria perché si verifichi l’inganno del senso, e così, come i numeri primi, come nel libro, ognuno per la sua strada. Che poi non è una strada, è attendere la morte col minor collaterale possibile, che poi mai si realizza – nemmeno quello, e quindi le alchimie nel sangue e i disperati lamenti.
La gente che si droga è solo perché non si ricorda che esiste lo stiracchiamento.
Derek Muller è andato a visitare Cernobil… Leggi l’intera pagina
Monfalcone, zona Fincantieri, via Vittor Pisani, e l’angolo che poi continua su via Cosulich, tra le 17:00 e le 17:30, preferibilmente a gennaio, quando l’orario è quello tale che comincia a far scuro ma non è ancora notte. Quando cioè la giornata è già finita, e invece appena inizierebbe quello che viene sadicamente chiamato TEMPO LIBERO. Bonus, sapere qualcosina sul posto, sugli extracomunitari che assumono droghe strane per sopportare il carico, i subappalti, i giovani morti sul lavoro, etc., meccaniche che – per carità – si ritrovano in praticamente tutti i grandi cantieri e fabbriche d’Italia. Continua a leggere
Umberto Galimberti – Convegni e interviste (estratti)
Schopenhauer viene definito pessimista, naturalmente: ogni volta che non c’è un inno all’individuo, è pessimista, è ovvio, no… … Anche il povero Leopardi è pessimista, no? Quelli che dicono “pessimismo”… io dico: la guardate la realtà , dio bono, o non la volete proprio vedere? Leggi l’intera pagina
Gli artisti costano perché si drogano e devono sostenere pesanti divorzi.
Natalino Balasso, YouTube, Redbox, puntata 1
Il Super-Io è una struttura solubile in alcol.
I primi psicologi, negli anni ’60, quando hanno introdotto la psicologia in Italia (racconta Galimberti in un’intervista).
Il primo incontro con gli alcolisti anonimi ti turba non perché siano alcolisti, ma perché sono anonimi.
Massimiliano Parente, ilgiornale.it[🡕]
– Lei fuma tanto?
– Più che posso. Più che posso. Non conto. Tanto… Non morirò sano, ma difficile morire sani. A far male è vivere, perché a forza di vivere si muore.
Vittorio Feltri in un’intervista a casa sua
Tradotto dall'inglese da me (WTFPL).
Anonymous 06/09/15 (Tue) 22:18:58 No.2771, hikkichan.com (defunto)
Un altro aspetto dell’escapismo è che è una dipendenza.
Così come i drogati, abbiamo bisogno di dosi sempre più alte e a un certo punto non c’è semplicemente nulla rimasto, quindi torniamo a guardare le solite cagate all’infinito, cercando disperatamente di ricordarci com’era la prima volta che le vedevamo, ma a questo punto nulla più ci soddisfa.
[…]
La noia è il vero problema dell’uomo; gli esseri umani possono sopportare quasi qualunque cosa quando sono distratti, e la maggior parte delle nostre attività sono direzionate verso tale fine.
Waking Life – Richard Linklater
Mille anni non sono che un istante. Leggi l’intera pagina
No alla soluzione quando tu sei il problema
Cripple Bastards – Morte da tossico
La fatica di essere se stessi. Depressione e società – Alain Ehrenberg
Più che un infortunio affettivo, la depressione è oggi un modo di vivere. Leggi l’intera pagina
Ci vuole un fisico speciale Per fare quello che ti pare Perché di solito a nessuno Vai bene così come sei
Tu che cercavi comprensione, sai, comprensione, sai Ti trovi lì in competizione, sai, competizione, sai
Ci vuole un fisico bestiale Per resistere agli urti della vita A quel che leggi sul giornale E certe volte anche alla sfiga
Ci vuole un fisico bestiale, sai, speciale, sai Anche per bere e per fumare, sai, fumare, sai
Ci vuole un fisico bestiale Perché siam sempre ad un incrocio Sinistra, destra, oppure dritto Il fatto è che è sempre un rischio
Ci vuole un attimo di pace, sai, di pace, sai Di fare quello che ci piace, sai, mi piace, sai
E come dicono i proverbi E lo dice anche mio zio Mente sana in corpo sano E adesso son convinto anch’io
Ci vuole molto allenamento, sai, allenamento, sai Per stare dritti contro il vento, sai, controvento, sai
Ci vuole un fisico bestiale Per stare nel mondo dei grandi E poi trovarsi a certe cene Con tipi furbi ed arroganti
Ci vuole un fisico bestiale, sai, speciale, sai Anche per bere e per fumare, sai, fumare, sai
Ci vuole un fisico bestiale Il mondo è un grande ospedale E siamo tutti un po’ malati Ma siamo anche un po’ dottori
E siamo tutti molto ignoranti sai, ignoranti, sai Ma siamo anche un po’ insegnanti sai, insegnanti, sai
Ci vuole un fisico bestiale Perché siam barche in mezzo al mare
Luca Carboni – Ci vuole un fisico bestiale
Le tre o le quattro di mattina il mondo torna il cesso che era prima
Lucio Dalla – Denis
Se non si toglie il mondo come volontà e rappresentazione, questa mania… Il principio d’individuazione per cui ci svegliamo la mattina, vorremmo suicidarci, poi ci bastano due o tre caffè, e via, e si torna lì a ingannare, ad ammazzare il tempo.
Carmelo Bene al Maurizio Costanzo Show
Presi la bottiglia e andai in camera mia. Mi spogliai, tenni le mutande e andai a letto. Era un gran casino. La gente si aggrappava ciecamente a tutto quello che trovava: comunismo, macrobiotica, zen, surf, ballo, ipnotismo, terapie di gruppo, orge, ciclismo, erbe aromatiche, cattolicesimo, sollevamento pesi, viaggi, solitudine, dieta vegetariana, India, pittura, scrittura, scultura, composizione, direzione d’orchestra, campeggio, yoga, copula, gioco d’azzardo, alcool, ozio, gelato di yogurt, Beethoven, Bach, Budda, Cristo, meditazione trascendentale, succo di carota, suicidio, vestiti fatti a mano, viaggi aerei, New York City, e poi tutte queste cose sfumavano e non restava niente. La gente doveva trovare qualcosa da fare mentre aspettava di morire. Era bello avere una scelta.
Io l’avevo fatta da un pezzo, la mia scelta. Alzai la bottiglia di vodka e la bevvi liscia. I russi sapevano il fatto loro.
Charles Bukowski – Donne
tutti abbiamo udito la donnetta che dice: “oh, è terribile quel che fanno questi giovani a sé stessi, secondo me la droga è una cosa tremenda.” poi tu la guardi, la donna che parla in questo modo: è senza occhi, senza denti, senza cervello, senz’anima, senza culo, né bocca, né calore umano, né spirito, niente, solo un bastone, e ti chiedi come avran fatto a ridurla in quello stato i tè con i pasticcini e la chiesa.
Charles Bukowski – Storie di ordinaria follia
Il piccolo principe – Antoine de Saint-Exupéry
Tutti i grandi sono stati bambini una volta. (Ma pochi di essi se ne ricordano). Leggi l’intera pagina