Film/documentari
Tradotto dall'inglese da me (WTFPL).
Rocco Siffredi e Candy Red chiacchierano in “Rocco’s Intimate Castings 21”
– Sei una ninfomane. […] Quando ero giovane, ero come te. […] Pensavo solo al sesso, tutto il tempo.
– Sì? E ti facevi molte ragazze?
– Ci provavo.
– Ma?
– Non me le scopavo tutte perché è difficile per un uomo. Ma per le donne è più facile: tu puoi scoparti chi ti pare. Giusto?
– Sì.–, e ride.
La prima volta che ho guardato Buffalo ’66 – Matteo Gagliardi
https://www.vice.com/it/article/znj883/buffalo-66-vincent-gallo[🡕] Continua a leggere
La pazza della porta accanto – Conversazione con Alda Merini
Purtroppo l’anima, che è quella che poi scrive e che sopravvive […], è la parte che vola sulla materia ed è quella che è più attenta e più dolorosa: cioè, vedendo lo sfacelo del corpo, quest’anima si conduole (sic, ant.), si… soprattutto si smarrisce. Continua a leggere
D’altra parte la società non era preparata ad accettare persone come noi che avevano esigenze di vita diverse, che volevano stare in compagnia però volevano star soli, che volevano il denaro però non lo volevano, che erano una contraddizione assoluta, della vita, del proprio Es.
La pazza della porta accanto – Conversazione con Alda Merini
A questa domanda, da ragazzi, i miei amici davano sempre la stessa risposta: “La fessa”. Io, invece, rispondevo: “L’odore delle case dei vecchi”. La domanda era: “Che cosa ti piace di più veramente nella vita?” Ero destinato alla sensibilità. Ero destinato a diventare uno scrittore. Ero destinato a diventare Jep Gambardella.
La grande bellezza
Finisce sempre così. Con la morte. Prima, però, c’è stata la vita, nascosta sotto il bla bla bla bla bla. È tutto sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore. Il silenzio e il sentimento. L’emozione e la paura. Gli sparuti incostanti sprazzi di bellezza. E poi lo squallore disgraziato e l’uomo miserabile. Tutto sepolto dalla coperta dell’imbarazzo dello stare al mondo. Bla, bla, bla, bla… Altrove, c’è l’altrove. Io non mi occupo dell’altrove. Dunque, che questo romanzo abbia inizio. In fondo, è solo un trucco. Sì, è solo un trucco.
Jep, “La Grande Bellezza”, finale
– No, no, passerai migliaia di sere come questa. Non te la ricorderai, questa. Tutto sarà dimenticato.
– Proprio tutto?
– Tutto.
– E perché?
– È come una… Una legge di natura.
– Una regola?
– Sì.
“Oslo, August 31st”
(Allo zoo.)
– Cosa vedi?
– Animali.
– Prigionieri, tenuti in gabbia come noi in un mondo senza rischio, o lotta, o pericolo. La sola differenza è che loro sono in grado di vedere le sbarre, e ciò toglie loro ogni speranza di fuga.
Choke / Soffocare
– Preghi ancora il Signore?
– Certo.
– E ti senti ancora sola?
– Sì, decisamente.
– E non è molto triste?
– Sì, è molto triste.
Ma tale è la mia vita.
Galina Ustvolskaya in “Scream into Space”
https://dnamistakes-ita.webcomic.ws/comics/pl/1570221[🡕]
La cosa peggiore che può capitare ad un uomo che trascorre molto tempo da solo, è quella di non avere immaginazione. La vita, già di per sé noiosa e ripetitiva, diventa in mancanza di fantasia uno spettacolo mortale.
Le conseguenze dell’amore, Paolo Sorrentino
Il capolavoro di Shane Carruth. Leggi l’intera pagina
Il tempo distrugge tutto.
Irréversible

Waking Life – Richard Linklater
Mille anni non sono che un istante. Leggi l’intera pagina
L’angoscia del tempo che passa ci fa parlare del tempo che fa.
Il favoloso mondo di Amélie – Hipolito (lo scrittore)
Viviamo con i nostri sogni ma alla fine ci rimane solo la verità. E purtroppo lo capiamo solo quando ce ne andiamo.
Questioni di famiglia / Family Pack / Que faisaient les femmes pendant que l’homme marchait sur la lune?
L’amore non esiste, esiste solo la risposta endocrina.
Un film, tipo commedia romantica, passato in TV
Le spalle di una donna sono gli avamposti della sua mistica. E il suo collo, se è viva, ha tutto il mistero di una città di confine, di una terra di nessuno. È il conflitto fra la mente e il corpo.
L’avvocato del diavolo
Tradotto dall'inglese da me (WTFPL).
Scegliete la vita; scegliete un lavoro; scegliete una carriera; scegliete una famiglia; scegliete un maxi televisore del cazzo; scegliete lavatrici, macchine, lettori CD e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita; scegliete un mutuo a interessi fissi; scegliete una prima casa; sceglietevi gli amici! Scegliete una moda casual e le valigie in tinta; scegliete un salotto di tre pezzi a rate con la cazzo di stoffa che volete; scegliete il fai da te e chiedetevi chi cacchio siete la domenica mattina; scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e l’anima con i quiz mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio ridotti a motivo di imbarazzo per gli stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi; scegliete un futuro; scegliete la vita.
Ma perché dovrei fare una cosa così? Io ho scelto di non scegliere la vita […]
✻
[…] il lavoro, la famiglia, il maxi televisore del cazzo, la lavatrice, la macchina, il CD e l’apriscatole elettrico, buona salute, colesterolo basso, polizza vita, mutuo, prima casa, moda casual, valigie, salotto di tre pezzi, fai da te, telequiz, schifezze nella pancia, figli, a spasso nel parco, orario d’ufficio, bravo a golf, l’auto lavata, tanti maglioni, natale in famiglia, pensione privata, esenzione fiscale, tirando avanti, lontano dai guai, in attesa del giorno in cui morirai.
Trainspotting, intro e finale
Tappami, Levante. Tappami.
Libero (Massimo Ceccherini) dentro la bara, ne Il Ciclone
Sai come faccio a sapere che è la fine del mondo, Lenny? Perché tutto è già stato fatto, capisci? Ogni genere di musica è stata provata, ogni genere di governo è stato provato, capisci? Ogni cazzo di pettinatura, ogni orrendo gusto di gomma da masticare, i cereali per la colazione, ogni tipo di schifoso… Capisci che intendo? Che ci resta da fare? Come faremo a sopravvivere, per altri mille anni?
Max Peltier in “Strange Days”
Terminator 2 – Scena apocalisse
Chi vive sperando, muore cagando.
Mediterraneo
Tully: Qui potresti scrivere tutto quello che ti pare in pace.
Henry: Ah, Tully… Nessuno che sappia scrivere veramente può scrivere in pace, cristo!
Barfly
Certe persone non impazziscono mai. Che vita orribile devono vivere.
Barfly
A più stronzate credi a questo mondo, e meglio stai.
Wanda in Barfly
– Che cos’è questo Nulla?
– È il vuoto che ci circonda, è la disperazione che distrugge il mondo e io ho fatto in modo di attrarlo.
La storia infinita
(Di fronte a un enorme fantasma)
– Mi dispiace, Venkman. Il terrore travalica la mia capacità di razionalizzare.
Egon in “Ghostbusters – Acchiappafantasmi”
Barefoot Gen – La bomba atomica
Dio… non si fa mai vedere, come Babbo Natale.
Laguna blu
La frase, altrimenti acqua calda, ha un suo peso per via del contesto del film, poiché pronunciata da “bambini” naufraghi.
La vita è uno stato mentale.
Oltre il giardino
Noi semo quella razza che non sta troppo bene che di giorno sarta fossi e la sera le cene. Lo posso grida’ forte, fino a diventa’ fioco noi semo quella razza che tromba tanto poco. Noi semo quella razza che al cinema si intasa pe’ vede’ donne gnude e farsi seghe a casa.
Eppure la natura ci insegna, sia su’ monti, sia a valle che si po’ nasce bruchi pe’ diventà farfalle. Ecco, noi semo quella razza che l’è fra le più strane: che bruchi semo nati e bruchi si rimane. Quella razza semo noi, ed è inutile fa’ finta: c’ha trombato la miseria e semo rimasti incinta.
Bozzone in Berlinguer ti voglio bene (Giuseppe Bertolucci)
Nostra Signora dei Turchi – Carmelo Bene
Chi non ha mai pensato alla morte è forse immortale. È così che si vede la Madonna. Leggi l’intera pagina
Bisognerebbe ridare il senso della morte alla gente.
Partner – P.P. Pasolini
Frequentare i più dotati non vuol dire accostarsi all’assoluto comunque.
Carmelo Bene – Nostra Signora Dei Turchi
Chi non ha mai pensato alla morte è forse immortale. È così che si vede la Madonna.
Carmelo Bene – Nostra Signora Dei Turchi
(Giuliana e il figlio, davanti alle fabbriche)
– Perché quel fumo è giallo?
– Perché c’è il veleno.
– Ma allora se l’uccellino passa lì in mezzo, muore.
– Ma ormai gli uccellini lo sanno, e non ci passano più.
Il deserto rosso (1964), scena finale
– Io non sono guarita. Non guarirò mai. Mai…
[…]
– Non fare così, calmati. Perché hai paura, di che cosa?
– Delle strade, delle fabbriche, dei colori, della gente… di tutto!
[…]
C’è qualcosa di terribile nella realtà, e io non so cos’è. Nessuno me lo dice. Neanche tu mi hai aiutata, Corrado.
Giuliana, “Il deserto rosso”
Chi lavora è perduto / In capo al mondo – Tinto Brass
Mondo boia, mondo can, che ernia per un toco de pan. Mondo can, mondo boia, se crepa de fame o se crepa de noia. Continua a leggere
Abbiamo chiesto alla donna se c’era una cosa che desiderava più di ogni altra, nella vita. Ci ha guardato senza capire. Poi, a mezza voce, ha detto: «Dormire. Tre giorni di fila.» «Null’altro?», abbiamo chiesto. Ha fatto di sì con la testa. «Morire,» ha risposto; e non stava scherzando.
Fazzoletti di terra (1963), documentario di Giuseppe Taffarel su due anziani contadini della Val di Brenta.
Il tempo si è fermato – Ermanno Olmi
Oggi la gente ha cambiato sentimento. Leggi l’intera pagina
Il coraggio ce l’ho. È la paura che mi frega.
Totò nel film “Figaro qua, Figaro là”; ripresa poi da Antonio Albanese