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Etichetta: Bukowski

Charles Bukowski.


Tully: Qui potresti scrivere tutto quello che ti pare in pace.

Henry: Ah, Tully… Nessuno che sappia scrivere veramente può scrivere in pace, cristo!

Barfly

Certe persone non impazziscono mai. Che vita orribile devono vivere.

Barfly

A piĂą stronzate credi a questo mondo, e meglio stai.

Wanda in Barfly

Presi la bottiglia e andai in camera mia. Mi spogliai, tenni le mutande e andai a letto. Era un gran casino. La gente si aggrappava ciecamente a tutto quello che trovava: comunismo, macrobiotica, zen, surf, ballo, ipnotismo, terapie di gruppo, orge, ciclismo, erbe aromatiche, cattolicesimo, sollevamento pesi, viaggi, solitudine, dieta vegetariana, India, pittura, scrittura, scultura, composizione, direzione d’orchestra, campeggio, yoga, copula, gioco d’azzardo, alcool, ozio, gelato di yogurt, Beethoven, Bach, Budda, Cristo, meditazione trascendentale, succo di carota, suicidio, vestiti fatti a mano, viaggi aerei, New York City, e poi tutte queste cose sfumavano e non restava niente. La gente doveva trovare qualcosa da fare mentre aspettava di morire. Era bello avere una scelta.

Io l’avevo fatta da un pezzo, la mia scelta. Alzai la bottiglia di vodka e la bevvi liscia. I russi sapevano il fatto loro.

Charles Bukowski – Donne

Ospedali, galere e puttane: sono queste le universitĂ  della vita. Io ho preso parecchie lauree. Chiamatemi dottore.

Charles Bukowski – A sud di nessun nord

tutti abbiamo udito la donnetta che dice: “oh, è terribile quel che fanno questi giovani a sé stessi, secondo me la droga è una cosa tremenda.” poi tu la guardi, la donna che parla in questo modo: è senza occhi, senza denti, senza cervello, senz’anima, senza culo, né bocca, né calore umano, né spirito, niente, solo un bastone, e ti chiedi come avran fatto a ridurla in quello stato i tè con i pasticcini e la chiesa.

Charles Bukowski – Storie di ordinaria follia