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Interviste, convegni…


Dario Fabbri – La cifra culturale in geopolitica

XII Festa Scienza Filosofia – Dario Fabbri – 2023/04/22 – La cifra culturale in geopolitica – Come storia e costume influenzano la traiettoria delle potenze. Continua a leggere

Umberto Galimberti – Convegni e interviste (estratti)

Schopenhauer viene definito pessimista, naturalmente: ogni volta che non c’è un inno all’individuo, è pessimista, è ovvio, no… … Anche il povero Leopardi è pessimista, no? Quelli che dicono “pessimismo”… io dico: la guardate la realtà, dio bono, o non la volete proprio vedere? Leggi l’intera pagina

Perché la gente normale riesce a vivere (così come spiegato da Lex Fridman)

(Direct link to the video[🡕]) Estratto dal Lex Fridman Podcast #227 con Sean Kelly, nel quale parlano di Camus e di quella boiata che è "Il mito di Sisifo"

Lex Fridman (un “normie”), spiega nel dettaglio come fa a vivere e non crogiolarsi nel nichilismo e nella depressione, qualcosa che se sei simile a me è affascinante e a volte difficile da comprendere.

Il sunto è che è principlamente come il tuo cervello è predisposto e la sua chimica, un’idea che è consistente con l’evidente fallimento della psicoterapia in così numerosi casi di malattia mentale, e con la ben dimostrata impossibilità di cambiare il cuore della personalità – e, per contro, con come le droghe sono invece uno strumento molto più utile, tuttavia anche limitato e dai risultati tristemente inconsistenti, caotici, dalla funzione poco mirata, e pieni di effetti collaterali.

Madame – L’illusione dell’amore, e la più grande paura: l’anedonia

(Direct link to the video[🡕]) Madame (Francesca Calearo) parla bene riguardo l'illusione dell'amore, e rispondendo alla seconda domanda, dice che la sua più grande paura è non essere più capace di stupirsi e di provare emozioni; praticamente di diventare schizoide, asd.

2021/03/24, Sopra le righe

Sembra che le donne ti diano chissà che cosa… È una roba che dura cinque minuti. Fra l’altro: il piacere dura poco, la fatica è tanta, e la posizione è ridicola.

Vittorio Feltri, in più occasioni, in TV e in radio

Io penso che non si muore perché ci si ammala, ma ci si ammala perché si deve morire.

Umberto Galimberti, in varie conferenze

Ed espulsione dal mondo del lavoro equivale all’insignificanza sociale.

Umberto Galimberti in una conferenza

Non è che i vecchi sono saggi: hanno una dose di sessualità e di aggressività molto bassa, punto. E a questo livello sono anche tranquilli, quando non hanno un cattivo carattere.

Umberto Galimberti in una conferenza

La pazza della porta accanto – Conversazione con Alda Merini

Purtroppo l’anima, che è quella che poi scrive e che sopravvive […], è la parte che vola sulla materia ed è quella che è più attenta e più dolorosa: cioè, vedendo lo sfacelo del corpo, quest’anima si conduole (sic, ant.), si… soprattutto si smarrisce. Continua a leggere

D’altra parte la società non era preparata ad accettare persone come noi che avevano esigenze di vita diverse, che volevano stare in compagnia però volevano star soli, che volevano il denaro però non lo volevano, che erano una contraddizione assoluta, della vita, del proprio Es.

La pazza della porta accanto – Conversazione con Alda Merini

Bergonzoni – Il musicista

Alessandro Bergonzoni – Oliviero Ponte di Pino – “La stirpe degli Ulìssidi”, “Festival della filosofia 2013”, Teatro Stabile della Sardegna – Estratto: “Il Musicista”

(Direct link to the video[🡕])

Viene in mente anche Keith Jarrett, che in una intervista dice infatti che c’è questa idea tra i jazzisti che la musica viene dalla musica, e lui dice che non ha senso, e infatti legge, si interessa di filosofia, etc., perché è da questa conoscenza generalizzata che allora dopo l’artista può tirare fuori cose interessanti.

Bergonzoni – E allora io auguro a voi…

Alessandro Bergonzoni – Oliviero Ponte di Pino – “La stirpe degli Ulìssidi”, “Festival della filosofia 2013”, Teatro Stabile della Sardegna – Estratto: «E allora io auguro a voi…»

(Direct link to the video[🡕])

Se non si toglie il mondo come volontà e rappresentazione, questa mania… Il principio d’individuazione per cui ci svegliamo la mattina, vorremmo suicidarci, poi ci bastano due o tre caffè, e via, e si torna lì a ingannare, ad ammazzare il tempo.

Carmelo Bene al Maurizio Costanzo Show

(Direct link to the video[🡕]) Carmelo Bene da Costanzo - Due tre caffè

Mentre il fresco flusso sgorgava su una mano, lei scriveva nell’altra la parola acqua, prima lentamente, poi rapidamente. Io stavo in piedi, immobile, e tutta la mia attenzione era concentrata sui movimenti delle sue [di Anne] dita. Improvvisamente, sentì una vaga consapevolezza, come di un qualcosa di dimenticato, il brivido di un pensiero che stava tornando e, in qualche modo, il mistero del linguaggio mi si rivelò in pieno. Avevo capito che “a-c-q-u-a” significava quella cosa meravigliosa e fresca che stava scorrendo sulla mia mano.

Helen Keller in “Storia della mia vita”, raccontando la sua infanzia da sordocieca.