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Da Internet ↴

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L’orrore di avere un corpo

(Direct link to the video[🡕]) Clark Elieson - The Horror of Having a Body

Dario Fabbri – La cifra culturale in geopolitica

XII Festa Scienza Filosofia – Dario Fabbri – 2023/04/22 – La cifra culturale in geopolitica – Come storia e costume influenzano la traiettoria delle potenze. Continua a leggere

Umberto Galimberti – Convegni e interviste (estratti)

Schopenhauer viene definito pessimista, naturalmente: ogni volta che non c’è un inno all’individuo, è pessimista, è ovvio, no… … Anche il povero Leopardi è pessimista, no? Quelli che dicono “pessimismo”… io dico: la guardate la realtà, dio bono, o non la volete proprio vedere? Leggi l’intera pagina

Ciò che mette a dura prova l’integrità del mio scroto è l’entusiasmo delle radio del mattino.

Natalino Balasso, YouTube, @Telebalasso, clippino di ottobre[🡕]

Perché la gente normale riesce a vivere (così come spiegato da Lex Fridman)

(Direct link to the video[🡕]) Estratto dal Lex Fridman Podcast #227 con Sean Kelly, nel quale parlano di Camus e di quella boiata che è "Il mito di Sisifo"

Lex Fridman (un “normie”), spiega nel dettaglio come fa a vivere e non crogiolarsi nel nichilismo e nella depressione, qualcosa che se sei simile a me è affascinante e a volte difficile da comprendere.

Il sunto è che è principlamente come il tuo cervello è predisposto e la sua chimica, un’idea che è consistente con l’evidente fallimento della psicoterapia in così numerosi casi di malattia mentale, e con la ben dimostrata impossibilità di cambiare il cuore della personalità – e, per contro, con come le droghe sono invece uno strumento molto più utile, tuttavia anche limitato e dai risultati tristemente inconsistenti, caotici, dalla funzione poco mirata, e pieni di effetti collaterali.

Madame – L’illusione dell’amore, e la più grande paura: l’anedonia

(Direct link to the video[🡕]) Madame (Francesca Calearo) parla bene riguardo l'illusione dell'amore, e rispondendo alla seconda domanda, dice che la sua più grande paura è non essere più capace di stupirsi e di provare emozioni; praticamente di diventare schizoide, asd.

2021/03/24, Sopra le righe

Gli artisti costano perché si drogano e devono sostenere pesanti divorzi.

Natalino Balasso, YouTube, Redbox, puntata 1

qualunque domanda tu ti stia ponendo, la risposta è che non hai tu il controllo, perciò cavalca l’onda ma preparati a nuotare

Natalino Balasso, YouTube, @Telebalasso, discorso di capodanno 2018[🡕], nei titoli di coda

Io penso che non si muore perché ci si ammala, ma ci si ammala perché si deve morire.

Umberto Galimberti, in varie conferenze

[…] sono sassi, gli uomini, non si modificano.

Umberto Galimberti in una conferenza

Il Super-Io è una struttura solubile in alcol.

I primi psicologi, negli anni ’60, quando hanno introdotto la psicologia in Italia (racconta Galimberti in un’intervista).

Ed espulsione dal mondo del lavoro equivale all’insignificanza sociale.

Umberto Galimberti in una conferenza

Massimo Recalcati – Perversione

La lezione clinica di Jacques Lacan: Follia, nevrosi e perversione (terzo appuntamento). IRPA, Associazione Accademia Pons, Jonas Onlus, Ordine Psicologi della Lombardia, Enap Continua a leggere

Cosa vuol dire – e chiudo con questa notazione un po’ pedagogica – cosa vuol dire “anticipare la morte”? Cioè essere persuasi che si deve morire; qual è il vantaggio della dimensione tragica?, che consiste nel fatto che devi morire e non c’è nulla che ti attende nell’aldilà? Che operi una relativizzazione delle problematiche dell’aldiquà. Non ti affanni come un disperato, non litighi come un pazzo. Non ti suicidi per le preoccupazioni del mondo, perché sei mortale; sei mortale, e quando devi uscir di carriera non ti disperi, non muori due anni dopo che vai in pensione: perché la morte è comunque lì ad attenderti, non è che finisce la vita, tu che l’hai fatta coincidere con la tua vita lavorativa e fuori da quella non sai più chi sei. Perché ormai le nostre identità sono assegnate dai nostri ruoli sociali, no? Sappiamo chi siamo solo perché gli altri ci riconoscono in un ruolo, fuori di lì non sappiamo più chi siamo; e infatti tutti gli attori e le attrici fanno delle vite tragiche, perché tragiche? Ma tragiche per non aver anticipato la morte, per non averla assunta come una condizione… come uno spessore dell’anima, ecco – usiamo pure questa parola anche se si riferisce a un’entità che non esiste, appunto l’anima.

Ma teniamola presente questa anticipazione, perché relativizzando le cose smettiamo quelle drammaticità tipiche invece di coloro che credono nell’immortalità dell’anima e quindi ritengono che questa vita abbia una sua importanza, il loro Io diventa egemone e quel che dipende dall’Io decide della vita e della morte, finisce un amore e si uccidono le donne perché è finito tutto, no, no, no: fermati. Se interiorizzi la morte in anticipo allora relativizzi tutte le cose, e tutte le cose non hanno quello spessore che non è da tragedia ma da disperazione. Ma i disperati chi sono? Quelli che hanno avuto speranza. Perché chi non ha avuto speranza non si dispera mai.

Umberto Galimberti, Teatro Paisiello di Ruffano (Lecce)

Non voglio dirvi banalità come “sii te stesso”, perché è evidente che se sei un coglione, il fatto di essere te stesso non ti aiuterà.

Natalino Balasso, YouTube, discorso di capodanno 2015[🡕]

Non è che i vecchi sono saggi: hanno una dose di sessualità e di aggressività molto bassa, punto. E a questo livello sono anche tranquilli, quando non hanno un cattivo carattere.

Umberto Galimberti in una conferenza

Bergonzoni – E allora io auguro a voi…

Alessandro Bergonzoni – Oliviero Ponte di Pino – “La stirpe degli Ulìssidi”, “Festival della filosofia 2013”, Teatro Stabile della Sardegna – Estratto: «E allora io auguro a voi…»

(Direct link to the video[🡕])

E se poi non vinci [alle slot machine], prova a farti una domanda: se avevi culo, ti pare che lavoravi in un call center?

Natalino Balasso, “Balasso testimonial videopoker”[🡕]