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Miei scritti ↴

Racconti cyberpunk

Inizialmente scritti come bozze per un unico libro, condividono quindi alcuni aspetti.


L’attacco dei ribelli

Il petto si sfrega sulla divisa ruvida e la testa comincia a far male. I primi ordini vengono urlati e attraversano i grattacieli. Leggi l’intera pagina

Corpi organici

Ci sono due buchi, due enormi cavità, e i bulbi si muovono, ruotano, un poco lucenti, poi le pupille si ingrandiscono, poi si rimpiccioliscono. Leggi l’intera pagina

Alberi

La costruzione dei parchi era necessaria. Quest’aria la possiamo respirare soltanto noi: ci siamo adattati in fretta, al contrario degli animali e delle piante. Utilizzando la tecnologia, altrimenti il nostro corpo non ce l’avrebbe fatta. A qualcuno, insomma, dispiaceva che flora e fauna scomparissero, così sono nati i parchi. In questa metropoli non c’è altro che la cupola, ma altrove ci sono strutture molto più estese, come ho potuto spesso ammirare navigando. Continua a leggere

Sciacalli

La rete o, meglio, ciò che sta sotto la rete, quello che gli altri calpestano senza accorgersene; logica modulare che contrasta con quella merda inconcepibile che è la mia coscienza. Leggi l’intera pagina

Connessione

A volte ci si accorge che si sta deglutendo la saliva. Si ferma il proprio respiro e lo si fa ricominciare. Si avverte lo scorrere veloce del sangue a ogni pulsare del cuore. Ci si ricorda quanto sia complesso il nostro corpo: innumerevoli le carni, innumerevoli i pensieri. Continua a leggere

La Cupola

La nave non è individuabile perché i numeri scorrono imprecisi e creano paradossali risultati. Leggi l’intera pagina